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Risalendo la Valnontey

Cogne, Valnontey, Gran Paradiso… Se penso alla vera montagna la mia mente vola a questi luoghi fin da quando, ancora bambino, vidi per la prima volta i maestosi ghiacciai alpini durante Valnonteyuna vacanza estiva in questa porzione di Alpi.
Fu subito amore.

Ma alcuni amori si sa, hanno vicende travagliate e capita che non ci si possa incontrare per anni. Così è stato fino a quest’esate quando, insieme a Marta, son potuto ritornare a Valnontey, una delle più note perle del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Valnontey (1666m) è un piccolo villaggio posto a metà di un ramo secondario della Valle di Cogne che prende il suo nome: la Valnontey.
Pra SuppiazIl paese è adagiato in riva al torrente omonimo che scende dal massiccio del Gran Paradiso, maestosa scenografia che domina il panorama della vallatta. Da qui inizia un dedalo di sentieri che si arrampicano sui ripidi versanti verso mete d’alta quota (un classico è l’escursione al Rifugio Sella).
Per chi fosse meno avezzo alla fatica le opportunità sono comunque molteplici.
Ai margini del paese si può visitare il Giardino botanico Paradisia: un gardino di 10.000m2 finalizzato al far conoscere e valorizzare, attraverso le oltre 1000 specie presenti, la flora alpina.
Ma ciò di cui voglio parlarvi oggi è un percorso alla portata di tutti ed in grado di farci scoprire le meraviglie del Parco.
Attraversiamo il ponte ed imbrocchiamo lo sterrato che in piano costeggia il corso d’acqua (da tenere alla nostra sinistra), passa accanto ad un agriturismo ed in breve ci conduce in un’ampia area prativa. Agli occhi attenti non sfuggirà che l’ambiente non è quello tipico dei pascoli circostanti, infatti siamo dinnanzi ad una torbiera: la torbiera di Pra Suppiaz!
In alcuni rigagnoli non sarà difficile osservare le trote che, come schegge, risalgono la corrente ma mi raccomando, la torbiera è un ambiente estremamente delicato che ospita una flora caratteristica per cui muoviamoci con il massimo rispetto.
Dopo averci lasciato alle spalle anche l’Alpeggio Pra Suppiaz attraversiamo il torrente e
23_ponte-derfaulets giungiamo al Valmiana: nucleo di case che ben rappresenta l’antica architettura locale con le costruzioni unicamente in legno e pietra!
Il sentiro, quasi in falso piano, si addentra nella valle cammiando appena sopra il Valnontey mentre ormai regna solo il suono del torrente e degli uccelli del bosco. In prossimità dell’incrocio per il Bivacco Money la vista si apre completamente verso la testa della valle e sulla bella cascata incisa nella roccia dal Gran Vallon. In breve raggiungiamo il Ponte dell’Erfaulet (1830m) che ci regala un bel colpo d’occhio sia guardando a valle che a monte. Ma è in alto che dobbiamo guardare se vogliamo cogliere la magia di questo posto, non sarà difficile scorgere più o meno distante il volo del Gipeto (Gypaetus barbatus): l’avvoltoio più grande d’Europa estinto durante il secolo passato ma che a seguito di reintorduzioni negli anni ’90 è in ripresa sull’arco alpino e nidifica stabilmente in quest’area del Parco. Se l’uccello dovesse mancare all’appuntamento potrete sempre rifarvi con il Ghiacciaio della Tribolazione che incombe sulle nostre teste come una cascata di ghiaccio!
30_testa-valnonteyAncora prima di attraversare il ponte consiglio di raggiungere la Fonte dell’Erfaulet (10 minuti), qui la natura saprà nuovamente stupirvi perchè vi ritroverete davanti un vero e proprio torrente che sbuca al piede di un’immensa pietraia!
Superando il ponte, invece, rientriamo nel bosco fino a che, dopo aver oltrepassato un enorme masso erratico, non si leva il sipario di larici e va in scena la bellezza.
Siamo in un luogo quasi primordiale modellato dall’acqua e dal ghiaccio: l’anfiteatro glaciale del Gran Paradiso chiude le pareti pressochè verticali di questo ultimo tratto di valle, pareti dalle quali discendono numerose cascate!
Volendo proseguire si potrà raggiungere i Casolari dell’Herbetet (2441m) ma diventa già una camminata per più esperti. A questo punto il rientro può avvenire sullo stesso percorso oppure appena superata Valmiana proseguendo dritti incontreremo prima il Casolare di David, quasi incastonato tra due massi, e poi il campeggio distante pochi minuti da Valnontey.

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Massiccio Gran Paradiso