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Tessaie, Valbrevenna

A distanza di un anno esatto siamo a Casareggio, alta Valbrevenna. La chiesetta, il trogolo, le viuzze tra le case…
La partenza è la stessa che per Pian dei Curli ma questa volta al bivio, non appena si lascia il paese, seguiremo l’indicazione per Tessaie (o Tassaie).
Si cammina tra il ciglio del muro a secco e la parete di quello che sta sopra di noi. Chissà quanti abitanti si sono rotti la schina su queste fasce ormai abbandonate ed incolte… Non posso fare a meno che domandarmelo.
Il tempo è inclemente nel suo incedere ed anche della piccola cappella Rebugnacca, a fianco alla mulattiera, oggi non resta che la facciata.
Ormai è l’ora di pranzo e decidiamo di consumarlo in riva al ruscello. Fino ad ora non è stata una primavera molto piovosa eppure un po’ di acqua riesce comunque a scorrere, il tanto che basta per consentire alle cascatelle di allietare le nostre orecchie. Una sorta di segnavia, un quadrato rosso sbiadito, ci porta su una moderata ma costante salita finchè nei pressi di un castagneto il sentiero procede in piano.
Ci sono alcuni alberi che sicuramente sono secolari, non siamo distanti.
La vicinanza è ancora più tangibile quando giungiamo a quelli che un tempo eranole fasce coltivate dagli abitanti. Resistono ancora degli alberi da frutto, strenui testimoni della vita che fu.
Ancora pochi metri ed ecco Tessaie.
La prima casa offre un bellissimo fienile con un’enorme trave di sostegno ancora perfettamente mantenuta ma è poco sopra che si può ammirare quello che secondo me è il “pezzo forte” di tutto il paese: entrando in una casa ecco comparire come dal nulla l’antico forno!
Eravamo già stati qui nel 2015, era estate e lungo il sentiero avevamo incontrato un signore che ci ha raccontato essere il proprietario di una casa del borgo… La sua rassegnazione sul destino dell’edificio era evidente ma nonostante questo si era raccomandato di muoversi con molta cura tra le quattro mura che gli appartenevano.
Decidiamo così di andare a vedere se in questi anni i vandali avessero fatto il loro sporco, letteralmente, lavoro.
Tutto è rimasto com’era! Un vero sollievo.
Non possiamo dire lo stesso di parte di una casa che ha evidenti segni di crollo seppur pare essere l’unica!
Questo però non ci deve far adagiare… Anche per Tessaie il tempo scorre, sta a noi visitarla prima che sia tardi!
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