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Daini in amore nel Parco dell’Antola

Primo mattino in un giorno di metà Ottobre. Valle del Brugneto – Parco dell’Antola – alle spalle di Torriglia.12100805RBA
Il Lago del Brugneto è nascosto dalla coltre di nebbia mattutina che si dirada sempre di più man mano che il sole scalda l’aria.
Oltre al suono della brezza ed il canto di qualche uccellino solitario, dalla valle si levano distinti i richiami d’amore dei daini maschi!
Già, perchè per tutto Ottobre questo splendido ungulato è nel periodo degli amori ed è facilmente osservabile nelle radure e nei boschi del Parco (ancora di più di quanto normalmente lo sia).
Il daino ha diverse strategie riproduttive e qui nella valle, motivata dall’alta densità, ha scelto quella a lek o arene. 13101701ARSC
Un lek è un insieme di maschi adulti (solitamente palanconi ovvero di età superiore ai 4 anni) che si riuniscono a scopo riproduttivo in un unico territorio che suddividono  secondo gerarchie stabilite a seguito di cruenti combattimenti. Ogni maschio “conquista” una porzione di, in questo caso, bosco ed inizia l’incessante attività di marcamento che può essere olfattivo, ad esempio tramite urina, visivo con raspate sul terreno o fregoni su tronchi e piante oppure uditivo con il bramito.
Quest’ultimo è forse il comportamento più caratteristico di questa fase, infatti assistiamo a veri e propri concerti continui da parte dei maschi che così mostrano il loro vigore ai rivali ed alle femmine che visiteranno le aree più ambite e daranno così il via alla riproduzione. 1018_Arene
Il Parco ha costruito un capanno proprio ai margini del lek in modo da permettere la facile osservazione degli affascinanti comportamenti dei daini. Ovviamente ci si deve recare in questo luogo con il massimo rispetto ancor più che nel delicato momento della riproduzione gli animali NON DEVONO ESSERE DISTURBATI per cui, com’è chiaramente indicato da un cartello, è severamente vietato allontanarsi dal capanno.
Una volta chiusa dietro di me la porta della piccola costruzione in legno mi si pone davanti un’ampia area pianeggiante nel castagneto e già si possono vedere i maschi, alcuni si riposano, altri contribuiscono al continuo concerto di bramiti che mi accompagnerà per tutta la giornata.
13101603ARSCCon un po’ di pazienza i palanconi, che nonostante si siano accorti di me non si sono dati alla fuga, si avvicinano e posso facilmente rendermi conto del perchè questa classe d’età sia chiamata così: sono animali maestosi con dei palchi che ne aumentano ancora di più la figura. 13101607ARSC
Mentre sono intento a contemplare la bellezza di questi animali, due maschi si scontrano proprio davanti ai miei occhi, la scena è quasi epica mentre uno dei contendenti strenuamente cerca di resistere al fango ed alla forza dell’altro (qui il video del combattimento).
Terminato lo scontro c’è un po’ di quiete e finalmente si fanno vedere anche le femmine che sono decisamente più timide dei maschi e stazionano solo per qualche minuto in vista al capanno. Rimango tutto il giorno ma è una continua emozione, a volte arriva un nuovo maschio, a volte sento il suono dei pachi che si scontrano più a valle nascosti dal bosco. Durante il ritorno avvisto ancora molti daini nei prati che a tratti costeggiano il sentiero, a volte il mio sguardo e quello dell’animale che mi trovo davanti si incontrano per un solo attimo ma mi regalano emozioni che difficilmente si possono spiegare … Torno a casa con la soddisfazione di aver visto uno spettacolo della natura che si ripete da tempi immemori ed a pochi passi dalla città, senza aver dovuto percorrere miglia e miglia in terre lontane.
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