Tecosa, Val Pentemina

Sapevo della sua esitenza ma a differenza di Riola non ero ancora riuscito a vederla.
Poi un giorno, gironzolando intorno alla cima del monte Spigo, mi apparve: Tecosa.
Fu allora che decisi di raggiungere questo piccolo aggregato di case in testa al Fosso di Riola, un ramo laterale della Val Pentemina.  Tecosa Tecosa
Cercando in rete (www.paesiabbandonati.it) trovai finalmente il sentiero che mi ci avrebbe condotto: l’antica mulattiera che oggi è poco meno di una pista nel bosco. Partendo dal Passo di Pentema, in prossimità dello spiazzo per il parcheggio, si doveva scendere dritti nella massima pendenza e, tra spazzatura varia lasciata dai soliti incivili, procedere fino ad un bivio indicato allora da una sorta di intaglio su un albero. A sinistra per Tecosa, dritto per Riola. E così arrivai, feci questo video e non ci tornai fino ad un mesetto addietro.
Le cose in questo lasso di tempo sono cambiate, a cominciare dal sentiero sempre più interrotto da alberi caduti. Inoltre le piene di questi anni hanno reso molto meno agevole il guado del ruscello che si incontra poco prima del paese.
A darci il benvenuto a Tecosa c’è una piccola fonte captata. Il nucleo abitativo è costituito da una decina di edifici, la maggior parte inesorabilmente crollati, adagiati sul pendio.
Qui non c’erano solo case contadine, c’è infatti una casa con una sorta di spiazzo coperto di detriti da cui però spunta una ringhiera lavorata!
TecosaLa costruzione che regala sicuramente più soddisfazioni è quella a tre piani, ancora quasi del tutto intatta esternamente! Ovviamente non si può entrare ai piani alti, i pavimenti ed i soffitti di castagno sono quasi tutti marci ma si può osservare l’interno sbirciando da porte e finestre. Si  può, invece con le dovute cautele e rimanendovi il minor tempo possibile, entrare nella stalla al piano terra per un particolare insolito: un doppio arco a tutto sesto!
Su questo edificio è anche possibile rintracciare i resti degli isolatori per la corrente elettrica.
Ancora interessante è un fienile con all’interno una madia (cassa per la farina) ed un vallo (ventilabro in italiano), macchinario per eliminare impurità dal grano.
Infine si può scendere verso una delle ultime case del paese che mantiene ancora un bel colore rosso appena sbiadito dal tempo con uno scorcio incantevole su una cucina ed il runfò con ancora del pentolame sopra.
A proposito di oggetti, spersi per il paese si possono ancora vedere pentolami varii e secchi di latta che resistono al tempo.
Come detto ad inizio, la situazione è abbastanza peggiorata dall’ultima visita che vi ho fatto. Il bosco con le liane ed i rovi stanno prendendo il sopravvento, aggiungiamo i crolli ed il danno è fatto. Chi vorrà avventurarsi potrà godere di questo piccolo avamposto.
Purtroppo la domanda da farsi è… Per quanto? Temo non moltissimo, Tecosa sta cedendo.

Interno Cucina 39_Madia
Tecosa Fienile Interno Interno