Da Bavastrelli all’Antola in una mattinata di neve

Dopo anni finalmente l’inverno ha deciso di fare sul serio. Numerosi episodi di freddo e neve si son susseguiti nel nostro Appennino.Bavastrelli
Caso vuole che in uno di questi io fossi in ferie dal lavoro…
Mattina presto, durante la notte è caduta la neve molto vicina alla costa. Appena uscito dal portone di casa l’aria frizzante mi avvolge e come se nulla fosse volto lo sguardo verso i Forti. Lo faccio sempre, forse è un’innato desiderio di “fuggire” dal panorama cittadino ma quest’oggi c’è una novità: il Forte Sperone, i prati e boschi sottostanti sono coperti da un leggero velo di neve!
Salgo sulla corriera e mi sembra proprio di fare un viaggio nel mondo delle fiabe… I rami degli alberi sono coperti di neve fin da Prato. Più saliamo, più tutto sembra passare dalla farina color violaceo nelle parti in ombra, alla polvere di diamanti man mano che il sole regala i propri raggi!
Cambio a Torriglia e, con un piccolo corrierino, parto verso la Val Brugneto.
La simpatica conducente mi manifesta tutta l’invidia nel poter andare a godere lo spettacolo di giornata che si preannuncia… Io ricambio il sentimento per poter viaggiare tra questi monti quotidianamente.
Bavastrelli, qui le nostre chiacchiere si interrompono. Un saluto, zaino in spalla e via!
Bavastrelli e la Val BrugnetoMentre attraverso il paese l’unico suono è quello del trogolo, mi lascio alle spalle la chiesa ed imbrocco il sentiero.
Il percorso è uno dei più veloci per salire in Antola, circa un paio d’ore, ma so già che me la prenderò molto comoda!
Speravo di essere il primo, invece la pista è stata già battuta da qualcuno… Poco male!
Le fasce dove in estate è facile incontrare mandrie di mucche oggi sembrano delle scale bianche.
Il sole scalda e la neve cade dai rami generando un’istantanea quanto effimera nevicata che ogni tanto mi colpisce… Polvere di diamanti!Ombre e luci
Il primo tratto è un continuo scorcio da cartolina: basta voltarsi ed ecco il lago del Brugneto riflettere la luce come se fosse uno specchio!
Il bosco inizia poco prima della cappella di San Rocchino.
In poco giungo ad uno dei miei angoli preferiti di tutto il sentiero: una piana con trogolo ed una piccola costruzione, Casa Buccaiusa. Purtroppo il tempo sta costantemente degradandola ma rimane splendida ai miei occhi!
Subito dopo un immenso faggio rieccomi tra gli ampi prati dove spesso è possibile osservare daini, caprioli ed addirittura segni di presenza dei lupi! Oggi non è possibile vederle per via della neve ma sulle superfici di strato che emergono dal terreno (in particolare poco oltre la Cappella della Madonna del Manto) spesso si notano le tracce fossi degli Elmintoidi.
Siamo ad un trivio: a sinistra si percorre un tratto dell’Anello del Rifugio, a destra si ritorna a Caprile oppure si può proseguire sulla “diretta”. Scelgo questa opzione mentre il sole va e viene!
Riprende la faggeta e salgo decisamente di quota. Fino ad ora si camminava bene ma il manto nevoso cresce sempre più tanto che presumo siam almeno una quarantina di centimetri!
Onde di nevePer fotuna chi è passato prima di me ha battuto la pista e quindi i miei passi non affondano più di tanto! Mi lascio alle spalle sia il nuovo che i vecchi rifugi e punto dritto alla vetta!
La temperatura deve essere ancora rigida dato che i piccoli arbusti e la croce stessa sono coperti di calabrosa!
Ma son le anticime a meravigliarmi: sembrano delle vere e proprie onde di neve!
Mi precipito a vederle da più vicino… Il vento ha modellato le cornici come in alta montagna eppure laggù brilla il mare dorato!
E’ tempo di pranzare, raggiungo le panche dalla cappella di San Pietro e mi gusto il classico pezzo di formaggio mentre un gruppo di sciatori mi saluta passando!
Incredibile Antola, in qualsiasi momento dell’anno vi ci troviate… Non sarete mai soli!
Solo, invece, lo sarò per tutto il ritorno lungo il percorso fino a torriglia!
Non c’è un suono se non la neve che scricchiola sotto i miei piedi. Il sole gioca a creare ombre sempre più fantasiose: ombre dritte dei faggi, ombre curve per le creste create da vento… Tutto il resto è luccichio di tantissimi cristalli di neve! Ed io sono lì nella completa solitudine…
L’Antola non smetterà mai di emozionarmi… C’è qualcosa che mi lega a questa montagna ed ogni volta è come se fosse la prima!
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15_Rifugio 17_Cappella San Pietro 19_Vetta 22_Antola 23_Solitudine 27_Val Brugneto